uvaangelo - INVITO A TUTTI

Angelo Uva pittore su www.arteangelouva.it

Angelo Uva pittore su www.arteangelouva.it pone in risalto il suo stile personalissimo, caratterizzato da un sintetismo figurativo e
da una gamma di colori molto vasta. La sua pittura non si presta ad essere divisa in periodi distinti, data la sua assoluta coerenza
dello sviluppo negli anni. Durante i suoi numerosi viaggi per l'Europa, ha partecipato alla vita artistica di Roma, Milano, Venezia,
Parigi, Madrid, Belgrado e Atene. In totale sono state realizzate n.45 mostre personali a Rimini, Bari, Castrocaro, Milano, Roma,
Venezia, Brindisi, Napoli, Cassano, Ferrara e Stresa, raggiungendo il più grande successo per via delle numerose mostre tenute

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Pubblicato da Angelo Uva il 25 marzo 2008 19:30 :: Sezione: Generale
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www.arteangelouva.it - Investimenti in opere d'arte


INVESTIMENTI IN OPERE D'ARTE

Dalla metà degli anni '90, con la diffusione di Internet, la rete si è affermata in modo notevole per la commercializzazione delle opere d'arte acquistabili on
line attraverso i siti privati, le case d'aste, e i siti specializzati alle vendite. L'artista cerca di conquistare il mercato mettendo in atto vere e proprie strategie
commerciali per affermarsi; esamina le novità nei circuiti e mercati d'élite (musei pubblici, fondazioni, collezioni private). Il mercato dell'arte non si basa più
sul giudizio dei critici e degli storici. Il lancio di un artista da parte del critico d'arte non è più come una volta; si può risolvere in mera operazione commerciale
o scadere nell'effimero della moda. Le riviste d'arte rimangono strumenti di pura promozione, legata in modo pressoché manifesto al mercato. In questi ultimi
anni si è avvertito un riavvicinamento tra gli artisti in generale e il comune sentire della

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Pubblicato da Angelo Uva il 1 maggio 2008 19:00 :: Sezione: Generale
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COLORI, SUONI E VIBRAZIONI
 

COLORI, SUONI E VIBRAZIONI

 

Vi sono moltissimi fenomeni che si vedono o si sentono come: il suono e la luce, l'acqua e il fuoco, il caldo e il freddo, il tuono e il fulmine, il vento e la pioggia, le maree provocate dall'attra­zione lunare e la gravità che ci tiene attaccati alla terra. Altri fenomeni non sono visibili come: l'attrazione solare che è la terza parte di quella lunare, il magnetismo terrestre che orienta l'ago della bussola da nord a sud, le onde elettromagnetiche, gli ultra­suoni, gli infrasuoni, i raggi ultravioletti, e così via. Per indicare il mezzo di spostamento, si usa largamente il termine "vibra­zione".

S’intende per vibrazione non solo un movimento oscillatorio, di frequenza relativamente elevata e d’ampiezza relativamente piccola, ma anche una particolare energia o materia corpuscolare che si propaga nello spazio. Si tratta di una “qualche cosa" che ad un certo punto abbandona un corpo, e comincia a viaggiare nello spazio circostante, sino a che arriva su un secondo corpo; in tal senso significa "energia viaggiante". Basti pensare che ciò avviene come il moto ondulatorio provocato da un sasso lanciato nell'acqua. Le vibrazio­ni della luce non sono di natura meccanica, come quelle del suono, ma di natura elettromagnetica, come quelle di cui ci serviamo nelle trasmissioni radio. L'unica differenza tra le onde luminose e le onde radio, consiste nella diversa lunghezza d'onda, che è più bassa in quella della luce. In ogni modo, tutte le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto alla stessa velocità della luce. Mentre la luce viaggia alla velocità vibratoria di 300.000 chilometri il secondo, il suono viaggia alla velocità di 342 metri il secondo; la luce vibra ad altissima frequenza, i suoni a bassissima frequenza. Inoltre, l'orecchio umano ha una capacità minima e massima di percepire i suoni: non può udire una nota superiore a 38.000 vibrazioni il secondo e una nota inferiore a 16.000 vibrazioni, il secondo. Così avviene per l'occhio umano che ha una capacità visiva compre­sa tra 0,78 e 0,35 micron. Oltre questi limiti visibili, vi sono onde non visibili, dette ultraviolette al di sotto di 0,35 micron e infrarosse al di sopra di 0,78 micron. Quindi, il nostro udito non è in grado di percepire vibrazioni che si succedono con fre­quenza troppo elevata, allo stesso modo che l'occhio non riesce a distinguere e seguire i raggi di una ruota che giri velocemente o le lamine di un ventilatore in movimento. Il colore della luce poi, dipende dalla sua lunghezza d'onda, vale a dire dalla distanza nello spazio tra due onde contigue elettromagnetiche. L'insieme delle varie luci si chiama spettro solare; esso è composto di sette colori fondamentali: rosso, aranciato, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. La composizione dei raggi luminosi di tutti questi co­lori dà il bianco; invece, la mancanza di tutti i colori dà il nero. I raggi rossi sono i meno deviati e hanno una lunghezza d'onda mag­giore (0,78 micron); i raggi violetti sono i più deviati e hanno una lunghezza d'onda minore (0,35 micron). Tutti i colori hanno la proprietà d’essere percepiti dall'occhio, che li distingue secon­do la lunghezza d'onda (colore) e l'ampiezza d’oscillazione (intensità luminosa); la visibilità, la forma e la tinta di un oggetto dipendono dal modo com’esso rifrange, riflette e assorbe le onde in­cidenti delle diverse lunghezze d'onda.

Nel modo in cui il suono è percepito dall'orecchio umano e, a sua volta, invia degli impulsi nervosi al cervello, così il colore attraverso la vista influenza il cervello. Più precisamente, le onde elettro­magnetiche emesse o diffuse da un corpo materiale, penetrano nell’occhio dell'osservatore e, assorbite dalla retina, provocano reazioni chimiche, accompagnate da fenomeni elettrici. Così si formano degli impulsi nervosi, che raggiungono una zona della corteccia cerebrale che presiede al controllo delle sensazioni visive; gli stimoli poi da questa zona si ripercuotono in altri settori del cervello che in­fluenzano tutti gli organi del corpo. Così i colori chiari e caldi attraggono più fortemente dei colori duri e freddi; alcuni possono avere un'apparenza ruvida e pungente, altri sono sentiti lisci, vellutati, così da dar voglia di carezzarli. Alcuni colori hanno da certe forme un potenziamento del loro valore, e da altre uno smorzamento. Essendo infinito il numero dei colori e delle forme, sono infinite ed inesauribili anche le loro combinazioni e i loro effetti. Il rosso vivo o caldo e, in particolare il cinabro, attira ed ec­cita come la fiamma, sino ad arrivare ad una sofferenza dolorosa; sofferenza che è dovuta forse per la sua somiglianza al sangue che scorre, e che si risente come influsso doloroso sull'anima. La luce rossa invece, esercita un'azione vivificatrice, stimolante, e diretta al cuore, al contrario della luce azzurra che, a lungo andare, può condurre anche ad una paralisi temporanea. Il rosso è il colore della coscienza fisica; quando tende alla porpora è il colore del potere vitale, e meglio si adatta alla meditazione. Il rosso è assai ricco ed ha la possibilità di conservare il suo tono, e di apparire nello stesso tempo caldo o freddo; come colore caldo, suscita un senso di forza, ener­gia, aspirazione, determinazione, contentezza e trionfo; nei toni freddi, può rivelarsi profondo (specialmente con l’azzurro) e può crescere l'impressione dall’ardore intenso. Quando si schiarisce, acquista una corporeità pura, ed ha il suono di una gioia pura, di una figura di fanciulla fresca, giovane e purissima. Diversamente quando è molto intenso, provoca nervosismo e stanca la vista. Aggiungendo il nero diventa marrone, nel quale il rosso risuona come un gorgoglio appena percettibile; al momento giusto però, l'uso del marrone determina una bellezza interiore indescrivibile. Le vibra­zioni del rosso facilitano la digestione e combattono il raffreddore, il mal d'orecchio e i dolori reumatici, nonché la congestione e l'anemia; sono efficacemente usate nelle cure delle ulceri croniche. Le vibrazioni troppo intense però, possono provocare la ca­taratta, e impedire la suppurazione delle pustole nel vaiolo. Inoltre il rosso e il giallo tendono a riscaldare il sangue e a provocare infiammazioni.

L'arancione, specie se intenso, è il colore del movimento e dell’attrazione; emette raggi negativi e magnetici ed ha l'effetto di richiamare alla memoria il passato. Indica il potere occulto, e nei toni caldi tende ad irradiarsi e a diffondersi nell'ambiente. Le vi­brazioni dell'arancione e del giallo sono benefiche contro la stan­chezza cerebrale, la debolezza nervosa, l'esaurimento e il deperi­mento organico; inoltre, cura i tumori e le malattie del fegato e dei reni.

Il giallo è un colore tipicamente terreno, anche se in alcune tonalità, sembra trascendere l'aspetto terreno, e irradiare calore spirituale. Il giallo limone è stridente e fa male agli occhi; per associazione col limone, il giallo chiaro da un'impressione d’acido, tanto da divenire irrequieti e non sostenere la vista. Il giallo, l'arancione e il rosso, instillano e rappresentano le idee della contentezza e della ricchezza. Il giallo significa e rappresenta la mente pensante, l'intelletto; e quando tende all'oro è qualcosa che proviene dal sovramentale, vale a dire dalla mente superiore o supermente, oppure da una verità intuitiva o dalla verità divina, o ancora come luce di Verità o Conoscenza. Le vibrazioni del giallo e dell'arancione, già si è detto, esercitano un'azione molto benefica.

Il verde assoluto è il colore più tranquillo che ci sia; non chiede nulla e non aspira a nulla. Questa proprietà svolge un'azione po­sitiva su persone e anime stanche. Privato del suo equilibrio, si eleva al giallo, facendosi così vivo, giovane e gaio; perde vivacità, se prevale l'azzurro, perché scende in profondità, diventando, per così dire, serio e riflessivo. Il verde è il colore della pace e del­l’armonia, ed è riposante per gli occhi. E' associato alla vita, emanando forza vitale che favorisce la crescita (es.fogliame). Le vibrazioni del verde e dell'azzurro tendono a decongestionare il sangue e a calmare il sistema nervoso.

L'azzurro è un colore freddo, ma positivo; l'occhio trova, come nel verde, quiete, profondità e riposo. Nelle gradazioni più scure diviene più intenso, ed esercita un'azione più spiccatamente interiore. Quanto più l'azzurro diviene profondo, tanto più invita l'uomo verso l'infinito; è il colore del cielo, perciò è tipicamente celestiale; quanto più diventa chiaro, tanto più perde risonanza. Rappresenta la mente superiore, ed è la luce della coscienza spirituale. L'azzurro ha qualità calmanti e azione anestetica. L'azzurro e il violetto sono i colori dell'inerzia e della repulsione. Le vibrazioni dell'azzurro sono dell'ultravioletto, eliminano le malattie della pelle, le emorragie e gli strappi muscolari; curano l'infiammazione e l'irritazione, e sono efficaci contro le diarree, le palpitazioni e l'insonnia.

Il viola è un colore tenue, pur se in alcune tonalità è vivace e luminoso; il caldo del rosso per opera dell'azzurro si raffredda. Così è anche nel campo della spiritualità; il rosso è reso più freddo, tanto fisicamente quanto psichicamente. Rappresenta la luce della compassione divina (Grazia). E’ un colore che suscita serietà, ed ha in sé un che di spento e di triste. I cinesi l'usano addirittura co­me colore degli abiti da lutto.

Il bianco agisce sulla nostra psiche come un gran silenzio, che per noi è assoluto; è un nulla che sta prima del principio, e che è pieno di possibilità. Non per nulla, il bianco rappresenta la pura gioia, la purezza immacolata, e il divino potere di sanità.

Il nero è l'opposto del bianco, mancando completamente di luci o colori. Usato come fondo ad altri colori, li esalta e li ravviva as­sai di tono. Da solo è qualcosa d’estinto; è come un nulla senza possibilità, come un silenzio eterno senza avvenire e senza speranza; è come il silenzio del corpo dopo la morte, la fine della vita. Esprime profonda tristezza ed è il simbolo della morte. L'equilibrio tra il bianco e il nero realizza il grigio, che non ha né sonorità esteriore né moto alcuno; è l'immobilità inconsolabile, priva di risonanza.

 

 


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E’ chiaro che tutto ciò che si dice sui colori rischia facilmente di passare per considerazioni soggettive e grossolane. Sì sa che di­nanzi a ”regole o principi" l'arte si dà alla fuga, come il giorno dinanzi la notte. Le tonalità dei colori, al pari di quelle della musica, sono di natura assai più sottile, che non è possibile descrivere con parole; con il vantaggio per i suoni musicali di aver diretto accesso all'anima, e di trovare subito una risonanza, poiché l'uomo "ha la musica in se stesso". In ogni modo, è possibile che ciascuna tonalità possa trovare un'espressione anche in parole materiali, ma sono sem­pre cenni, contrassegni piuttosto esteriori dei colori. Innanzi tutto, rileviamo che l'effetto o l'impressione puramente fisica che determina il colore è breve, poiché meramente superficiale; cessato lo stimolo, sparisce anche la sensazione. Per questa via, a poco a poco, l'apparenza esteriore degli oggetti e della natura perde lentamente il suo fascino; di fronte alla solita vista dei vari paesaggi, e in genere di tutta la natura, ed anche di tutto ciò che l'uomo di più bello ha creato, si rimane indifferenti o apatici, oppure non si riesce più a riprovare le stesse sensazioni già provate, se non in misura notevolmente inferiore.

Solo con una superiore evoluzione dell'uomo, le luci e i colori acquistano valore profondo, e finalmente risonanza interiore. Qui si manifesta la forza psichica dei colori, che suscitano una vibra­zione dell'anima, sia in azione diretta sia per via associativa. Il solo colore già ha in sé una forza enorme, che esercita un influsso su tutto il corpo umano; e dato che l'anima è strettamente legata al corpo, si attua contemporaneamente un'azione sulla psiche. Nel momento in cui i colori sono composti in un’armonia cromatica, si pongono al servizio di Dio, e fanno vibrare e risuonare direttamente l'anima umana.

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Pubblicato da Angelo Uva il 29 luglio 2008 17:57 :: Sezione: Generale
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Note biografiche - ANGELO UVA è nato a Bari il 23 giugno 1937. Scrittore, pittore e disegnatore autodidatta, vive e lavora a Bari in Via Bersaglieri,3. Ha incominciato fin da piccolo a disegnare e i suoi primi dipinti ad acquarello risalgono al 1950. Poi, inizia a dipingere ad olio, maturando...

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